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	<title>Poblemi fisici Archivi - Mario Balbo Pilates</title>
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	<title>Poblemi fisici Archivi - Mario Balbo Pilates</title>
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		<title>MAL DI SCHIENA LOMBARE E PILATES</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2021 08:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vediamo se e come la pratica del metodo Pilates può aiutare a combattere il mal di schiena, in particolare quando è concentrato nella zona lombare. IL PROBLEMA Le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://mariobalbopilates.com/mb/2021/10/09/mal-di-schiena-lombare-e-pilates/">MAL DI SCHIENA LOMBARE E PILATES</a> proviene da <a href="https://mariobalbopilates.com/mb">Mario Balbo Pilates</a>.</p>
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<h3 class="alignwide wp-block-heading"><strong>Vediamo se e come la pratica del metodo Pilates può aiutare a combattere il mal di schiena, in particolare quando è concentrato nella zona lombare.</strong></h3>



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<h4 class="wp-block-heading"><strong>IL PROBLEMA</strong></h4>



<p><strong>Le cause del mal di schiena lombare sono molte</strong>, così come sono tantissime le frasi che si leggono nei referti degli esami radiologici di controllo: <strong>discopatia, degenerazione, protrusione o ernia discale</strong>. Di fronte a questi esami ci si trova disorientati e spaventati e si pensa immediatamente a trovare una soluzione. Senza entrare nel dettaglio, sottolineo soltanto che <strong>l’elemento comune</strong> presente in quasi tutti i tipi di mal di schiena <strong>è una problematica</strong>, <strong>più o meno grave,</strong> <strong>che interessa alcune vertebre</strong> della nostra spina dorsale. Generalmente, quando si ha dolore alla zona lombare, sono proprio le vertebre a questo livello ad essere coinvolte. Le troveremo identificate nei referti con i simboli da L1 a L5,&nbsp;o S1 dove “L” sta per “Lombare” e S per “sacrale”. Quindi se si evidenzia ad esempio&nbsp; una problematica L5-S1 significa che c’è qualcosa che non va tra l’ultima vertebra lombare (L5) e la prima sacrale (S1). L’immagine che segue mostra due delle nostre 33 vertebre che, una sull’altra, formano la colonna vertebrale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="600" src="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/discopatia-pilates.jpg" alt="Discopatia-pilates" class="wp-image-2556" srcset="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/discopatia-pilates.jpg 1000w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/discopatia-pilates-300x180.jpg 300w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/discopatia-pilates-768x461.jpg 768w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/discopatia-pilates-540x324.jpg 540w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption><a href="https://www.freepik.com/vectors/people">People vector created by brgfx &#8211; www.freepik.com</a></figcaption></figure>



<p>Come si può notare, tra i corpi vertebrali (la parte ossea) vi è <strong>l’elemento elastico</strong> che da mobilità alla colonna, <strong>il “disco intervertebrale”</strong> (di materiale più morbido). Vi è infine una parte del <strong>midollo spinale</strong> che scorre all’interno delle cavità vertebrali e che, tramite i nervi, permette di ricevere e trasmettere i comandi da e verso i nostri arti. <strong>Qual’ è dunque la causa del nostro mal di schiena lombare?</strong> Generalmente <strong>la compressione e l’infiammazione delle radici nervose </strong>e del midollo spinale, che le varie patologie discali comportano. Queste patologie sono anche molto differenti tra loro (protrusioni, ernie, scoliosi, spondilolisi, spondilolistesi, artrosi ecc..) e <strong>vanno tutte attentamente valutate da un medico specialista</strong>.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">QUANDO SI PUO&#8217; FARE PILATES</h4>



<p>Se sei in presenza di dolore alla schiena persistente, <strong>l’iter da seguire è abbastanza chiaro</strong>. Si parte da un <strong>consulto medico</strong> (ortopedico o fisiatra) e si fanno gli <strong>esami diagnostici</strong>. A questo punto <strong>il medico potrà dare indicazioni</strong> se procedere ad un <strong>intervento chirurgico </strong>oppure iniziare una <strong>terapia conservativa</strong> che potrà essere di tipo<strong> fisioterapico</strong> o più di movimento e di rinforzo<strong> </strong>come il<strong> Pilates</strong>. Sono livelli ben chiari e distinti, che in genere vanno in sequenza: medico, fisioterapista, Pilates. <strong>Ognuno ha il suo ruolo</strong> e non vanno confusi. Il medico ha l’esperienza per valutare il problema, il fisioterapista per riabilitare nelle fasi più delicate e poi arrivo io per farti… sudare. Sì hai capito bene, perché <strong>il Pilates è movimento, non una ginnastica passiva e per questo occorre aver superato almeno le fasi più acute del dolore</strong>. Solo in questo modo potrai iniziare a muoverti, rinforzarti e ridare flessibilità al corpo con risultati sorprendenti.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">COME FARE PILATES</h4>



<p>Anche a questa domanda <strong>c’è una chiara risposta</strong>. Se sei in presenza di mal di schiena lombare forte <strong>è indispensabile che inizi il Pilates individualmente e preferibilmente mediante gli appositi </strong><a href="https://mariobalbopilates.com/mb/attrezzi-pilates/"><strong>attrezz</strong>i</a>. Solo così si potranno adattare gli esercizi ai tuoi specifici bisogni e senza correre rischi. In un secondo tempo potrai frequentare anche i corsi di gruppo ma solo dopo aver capito bene i principi del metodo e le modifiche da apportare agli esercizi in funzione del tuo specifico problema fisico. <strong>All’inizio sarebbe meglio fare lezioni almeno una o meglio ancora due volte alla settimana</strong> per poi diminuire o addirittura continuare anche autonomamente, con gli esercizi a corpo libero che avrai imparato.</p>
</div></div>



<h4 class="wp-block-heading">ESERCIZI INIZIALI</h4>



<p>Quando si inizia a lavorare in presenza di problematiche di schiena è indispensabile concentrarsi sugli <strong>esercizi a schiena tenuta piatta e ben appoggiata</strong>. In questo senso l’uso delle macchine da Pilates aiuta tantissimo. Ci si concentra sul <strong>rinforzo della muscolatura profonda che avvolge, sostiene e allunga la colonna vertebrale</strong>, specialmente nella zona lombare. Non si fanno flessioni o inarcamenti della schiena ma si lavora per ottenere il massimo allungo. Non è un lavoro facile ed è per questo che richiede concentrazione e pazienza. <strong>La durata di questa fase dipende dall’entità del problema e dalla frequenza che potrai dare alle lezioni</strong>.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="707" src="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-1024x707.jpg" alt="mal di schiena lombare esercizi" class="wp-image-2557" srcset="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-1024x707.jpg 1024w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-300x207.jpg 300w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-768x531.jpg 768w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-540x373.jpg 540w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi-1080x746.jpg 1080w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/dolori-lobari-esercizi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">PROGRESSIONI</h4>



<p><strong>A questo punto</strong> avrai preso coscienza e fiducia nel tuo corpo, saprai attivare correttamente la muscolatura e soprattutto <strong>sarà diminuito il mal di schiena iniziale</strong>. Potremo lentamente portare gli esercizi verso una forma più completa. <strong>Introdurremo delle flessioni sul piano frontale e poi laterale, per dare più mobilità</strong> alla colonna vertebrale. Aggiungeremo gradualmente nuovi (e più divertenti) esercizi sia a corpo libero che sugli <a href="https://mariobalbopilates.com/mb/attrezzi-pilates/">attrezzi</a>. L’importante è capire che non ci sono esercizi uguali per tutti ma <strong>ognuno di noi ha i propri traguardi</strong> e l’unico <strong>obiettivo comune è stare meglio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="512" src="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/pilates-mobilizzazione.jpg" alt="mobilizzazione schiena pilates" class="wp-image-2561" srcset="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/pilates-mobilizzazione.jpg 768w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/pilates-mobilizzazione-300x200.jpg 300w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/09/pilates-mobilizzazione-540x360.jpg 540w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">VALUTAZIONE DEI RISULTATI</h4>



<p>Se inizi a fare Pilates con problemi fisici ed in particolare con mal di schiena lombare la strada è sicuramente più difficile del normale, <strong>avrai alti e bassi</strong> e il <strong>lavoro </strong>è necessariamente più <strong>graduale</strong>. Per poter fare una valutazione dei risultati<strong> bisogna </strong>quindi <strong>insistere un po’ e darsi tempo</strong>. Una persona “sana” dopo una decina di lezioni ha già dei chiari effetti, mentre in presenza di dolori ci vuole circa il doppio.&nbsp;<br><strong>Ci sono anche dei casi limite</strong> in cui si prova la strada “conservativa” ma questa non da sufficienti benefici e <strong>si deve decidere per l&#8217;intervento chirurgico</strong>. Anche in questo caso la pratica del Pilates non sarà stata inutile. <strong>Si arriverà infatti all’intervento con una muscolatura più forte e si ridurranno i tempi di recupero</strong>. L’intervento infatti è solo una parte del processo di guarigione e la riabilitazione post intervento è altrettanto importante e necessaria (spesso molto sottovalutata). <strong>Saremo insomma già pronti per riabilitarci con la massima efficacia e non correremo il rischio di ricadute</strong>.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">CONCLUDENDO</h4>



<p><strong>La scelta di fare Pilates in presenza di mal di schiena lombare non è scontata e deve essere necessariamente valutata insieme al medico e al fisioterapista</strong>. Se si ha il nulla osta medico e si decide di iniziare, occorre farlo individualmente e con costanza, per un minimo di 10 o 20 lezioni. <strong>Il mio consiglio è quello iniziare con una lezione di prova</strong>, sia per rendersi conto di cosa si tratta, che per <strong>conoscere l&#8217;insegnante</strong>, <strong>la persona di cui ti dovrai fidare</strong> in una situazione per te delicata. L&#8217;insegnante potrà così vedere gli esami e le visite mediche fatte, <strong>valuterà</strong> attentamente le tue capacità motorie e l&#8217;entità del dolore <strong>e ti proporrà la strada da seguire</strong>.</p>



<h4 class="has-accent-color has-text-color wp-block-heading">PROVA IL PILATES</h4>



<h5 class="has-large-font-size wp-block-heading"><em>Non esitare a</em> <a style="font-style: italic;" href="https://mariobalbopilates.com/mb/contatti-mario-balbo-pilates/">contattarmi</a><em> se vuoi altre informazioni su questo o altri argomenti inerenti al Pilates. Prenota una <span class="has-inline-color has-accent-color">lezione di prova gratuita</span>, in cui potrai provare di persona gli attrezzi e gli esercizi e capire se questo metodo fa per te!</em></h5>
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		<title>MIGLIORARE LA POSTURA COL PILATES</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 14:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poblemi fisici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ha già provato il Pilates, ha probabilmente avvertito un miglioramento della propria postura. In questo articolo cerco di approfondire cosa si intende per postura corretta, perché può&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://mariobalbopilates.com/mb/2021/05/05/postura-e-pilates/">MIGLIORARE LA POSTURA COL PILATES</a> proviene da <a href="https://mariobalbopilates.com/mb">Mario Balbo Pilates</a>.</p>
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<h3 class="alignwide wp-block-heading">Chi ha già provato il Pilates, ha probabilmente avvertito un miglioramento della propria postura. In questo articolo cerco di approfondire cosa si intende per postura corretta, perché può essere alterata e come il Pilates ci aiuta a migliorarla.</h3>
</div></div>



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<h4 class="wp-block-heading">POSTURA CORRETTA</h4>



<p>Primo punto, cosa si intende per <strong>postura corretta</strong>? Beh, vediamolo facendo pratica su noi stessi: ci mettiamo di profilo vicino a uno specchio stando rilassati o, meglio ancora, ci facciamo scattare una foto lateralmente. Analizzando la nostra immagine dovremmo vedere che, <strong>orecchie</strong>, <strong>spalle</strong>, <strong>anche</strong>, <strong>ginocchia </strong>e <strong>caviglie </strong>cadono all’incirca <strong>sulla stessa linea</strong> retta. Se così non è significa che la nostra postura naturale in qualche modo si è alterata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="294" height="786" src="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/postura-corretta.png" alt="immagine di postura equilibrata" class="wp-image-2287" srcset="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/postura-corretta.png 294w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/postura-corretta-112x300.png 112w" sizes="auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">POSTURA ALTERATA</h4>



<p>Vi sono vari casi specifici di <strong>posture alterate</strong> che tratterò in articoli successivi, per ora limitiamoci a notare che alcune <strong>parti del nostro</strong> corpo sono <strong>avanzate </strong>o <strong>arretrate </strong>rispetto a questa linea verticale. Inoltre, poteremmo notare che alcune delle <strong>curve fisiologiche</strong> della colonna vertebrale sono <strong>aumentate o diminuite</strong> a livello lombare, dorsale o cervicale.</p>



<p><strong>I motivi</strong> di tali alterazioni sono molteplici ma tipicamente possono essere ricondotti a <strong>posizioni che assumiamo</strong> o <strong>movimenti che ripetiamo</strong> per lungo tempo nella nostra vita quotidiana. Queste posizioni e movimenti ripetitivi provocano poi un <strong>eccessivo rinforzo di alcuni comparti muscolari</strong> che diventano oltretutto rigidi e contratti e un <strong>indebolimento di altri</strong> comparti muscolari che diventano eccessivamente allungati.</p>



<h4 class="wp-block-heading">ESEMPI</h4>



<p>Facciamo un semplice <strong>esempio</strong>: una vita lavorativa <strong>sedentaria di fronte al computer</strong> (e se leggi <a href="https://mariobalbopilates.com/mb/insegnante-pilates-certificato/passione-sport-pilates-mario-balbo/">la mia storia</a> capirai che ne so qualcosa) provoca un <strong>indebolimento </strong>della muscolatura <strong>addominale</strong>, <strong>dorsale</strong>, delle <strong>gambe </strong>e in particolare dei <strong>glutei</strong> a causa del continuo sostegno della sedia in cui spesso ci &#8220;affossiamo&#8221; e dello scarso lavoro dei muscoli preposti a tenerci in postura eretta. Inoltre, si crea <strong>debolezza </strong>della muscolatura anteriore <strong>del collo</strong> per l’avanzamento della testa con conseguente tensione, stiramento e <strong>rigidità </strong>della sua parte <strong>posteriore</strong>. Il risultato sarà che anche in postura eretta ci sarà la <strong>tendenza a essere curvi</strong> nella parte dorsale, <strong>con la testa avanzata</strong> e il bacino eccessivamente ruotato. Una situazione simile la sperimenta sicuramente anche chi passa molto <strong>tempo in macchina</strong>.</p>



<p>Ma ci sono anche situazioni opposte: un <strong>grande sportivo</strong>, pur muovendosi molto, potrà <strong>sviluppare maggiormente</strong> la <strong>muscolatura </strong>funzionale alla pratica <strong>del suo sport</strong> a scapito di <strong>altre parti</strong> del corpo che risultano <strong>deboli</strong>. La parte forte inoltre <strong>si irrigidisce</strong> e, se non si fa un allenamento più che bilanciato, si rischia di incorrere in <strong>problemi fisici</strong> (e anche qui ne so qualcosa).</p>



<p>In sintesi, abbiamo degli <strong>scompensi nella muscolatura</strong>, che <strong>si manifestano</strong> con una <strong>postura eretta alterata</strong> e che ci portano a posizioni che, oltre ad essere anti estetiche, provocano spesso <strong>sintomatologie dolorose</strong> a vari livelli delle articolazioni e della colonna vertebrale. </p>



<h4 class="wp-block-heading">COSA FARE?</h4>



<p><strong>Cosa possiamo fare quindi</strong>? Cambiare lavoro? Cambiare vita? Beh, sorridendo dico che, in alcuni casi come è successo per me, può anche essere uno stimolo per farlo ma in generale direi proprio di no! La risposta è invece abbastanza semplice e ovvia a pensarci bene: <strong>rinforziamo le parti deboli</strong>, <strong>allunghiamo le parti rigide</strong> e <strong>ridiamo mobilità</strong> alle articolazioni e alla colonna vertebrale. Si ma come?</p>



<h4 class="wp-block-heading">COME CI AIUTA IL PILATES</h4>



<p><strong>Ed eccoci al Pilates</strong>: la forza di questo metodo sta proprio nel riuscire ad affrontare tutte queste componenti, <strong>rinforzo</strong>, <strong>mobilizzazione </strong>e <strong>allungo</strong> in una unica serie di <strong>esercizi mirati</strong>. </p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p>In ogni esercizio di Pilates mentre <strong>si rinforza un comparto</strong> muscolare <strong>si allunga il suo “antagonista”</strong> in modo dinamico. Molti mi chiedono perché non facciamo ogni tanto “stretching” durante le lezioni. La risposta è che durante il Pilates facciamo stretching senza nemmeno accorgerci! Noi siamo <strong>concentrati sull’aspetto di rinforzo</strong> dell’esercizio ma in realtà vi sono sempre <strong>comparti muscolari che si stanno allungando</strong>. Inoltre il continuo stato di <strong>movimento </strong>e di transizione tra gli esercizi <strong>mobilizza </strong>tutto il corpo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">UN ESERCIZIO DI ESEMPIO</h4>



<p>Prendiamo uno degli esercizi basici più noti: il <strong>Roll-Up</strong>. Nella seguente immagine si possono notare i tre aspetti citati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="531" src="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/RollUp-Pilates.jpg" alt="Esercizio Roll Up Pilates" class="wp-image-2288" srcset="https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/RollUp-Pilates.jpg 768w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/RollUp-Pilates-300x207.jpg 300w, https://mariobalbopilates.com/mb/wp-content/uploads/2021/05/RollUp-Pilates-540x373.jpg 540w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>Il rinforzo</strong> della muscolatura <strong>addominale</strong>, per portarci a salire da sdraiati a seduti e per rallentare la nostra successiva discesa sul materassino. <strong>L’allungo </strong>della parte posteriore <strong>della schiena</strong>, che si “srotola vertebra a vertebra” verso il materassino sotto la spinta della muscolatura addominale. <strong>L’allungo</strong> di tutta la <strong>catena muscolare posteriore</strong>, durante la fase di avanzamento da seduti. Il <strong>fluido movimento</strong> che si acquisisce con la pratica, permette poi progressivamente di <strong>mobilizzare la colonna vertebrale</strong> sul piano sagittale. La posizione in cui dobbiamo tenere le braccia, stimola l’attivazione e il <strong>rinforzo </strong>di parte della <strong>muscolatura dorsale</strong>. In fine, il sollevamento della testa da sdraiati stimola il <strong>rinforzo </strong>della muscolatura <strong>anteriore</strong> <strong>del collo</strong> mentre, nella fase di avanzamento si <strong>allunga </strong>la sua <strong>parte posteriore</strong>.</p>



<p>Questo è solo un esempio ma, vi assicuro, che in ogni esercizio di Pilates c’è sempre un <strong>perfetto mix di effetti benefici.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">LAVORO GLOBALE</h4>



<p>In un’ora di Pilates, <strong>si lavora quindi su tutto il corpo</strong>, la sequenza degli esercizi permette ad ognuno di trarre benefici utili a correggere i propri squilibri e quindi a migliorare la postura. Il dubbio a questo punto potrebbe essere; ma persone con <strong>caratteristiche fisiche</strong> completamente <strong>diverse </strong>come fanno a trarre tutte beneficio dalla stessa sequenza di esercizi? Questo è possibile perché, è vero che <strong>alcuni esercizi</strong> saranno meno utili di altri ma, nel complesso, quelli meno utili mi <strong>manterranno </strong>comunque <strong>in movimento</strong> mentre quelli più utili (generalmente quelli che trovo più faticosi e antipatici) mi <strong>daranno </strong>il massimo <strong>beneficio</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">LA MUSCOLATURA PROFONDA</h4>



<p>Inoltre, negli esercizi del Pilates, si ha <strong>l’attivazione </strong>degli <strong>strati più profondi della muscolatura</strong>, quelli ad esempio più vicini alla colonna vertebrale. Questi muscoli non vengono facilmente attivati con grandi movimenti e grossi carichi. Al contrario, si riesce ad attivarli con <strong>piccoli e mirati movimenti</strong>, in cui <strong>la qualità</strong> è decisamente più importante della quantità. Prima di poter rinforzare un muscolo lo devo “trovare” e devo <strong>capire il modo di “attivarlo</strong>” prima ancora di usarlo. Spesso si trova il Pilates “difficile” proprio perché ci si deve costantemente <strong>concentrare sui muscoli</strong> che stanno usando. Questa difficoltà iniziale viene però ricompensata col fatto che <strong>il corpo si “ricorderà”</strong> maggiormente proprio quei movimenti a cui ho dovuto prestare più attenzione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">CONCLUDENDO</h4>



<p>Per tutti questi motivi dunque, anche con <strong>una sola seduta alla settimana</strong> potremo ottenere <strong>ottimi risultati</strong>. Ovviamente, per massimizzare i benefici sono ancora più efficaci le lezioni individuali, in cui ci si può concentrare sulle caratteristiche specifiche della persona. Così come, se abbiamo sviluppato <strong>patologie importanti</strong>, dobbiamo pensare a lavorare in modo più specifico, magari passando prima da sedute di fisioterapia per avere una riabilitazione mirata, per poi passare a delle <strong>lezioni individuali</strong> di Pilates per rafforzare tutto il corpo e non ricadere nelle problematiche dolorose: <strong>prevenire è</strong> sempre <strong>meglio </strong>(e più decisamente più facile) <strong>che curare!</strong></p>



<h4 class="has-accent-color has-text-color wp-block-heading">PROVA IL PILATES</h4>



<h5 class="has-large-font-size wp-block-heading"><em>Non esitare a</em> <a style="font-style: italic;" href="https://mariobalbopilates.com/mb/contatti-mario-balbo-pilates/">contattarmi</a><em> se vuoi altre informazioni su questo o altri argomenti inerenti al Pilates. Prenota una <span class="has-inline-color has-accent-color">lezione di prova gratuita</span>, in cui potrai provare di persona gli attrezzi e gli esercizi e capire se questo metodo fa per te!</em></h5>



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